Le case bruciano, le persone muoiono, ma il vero amore è per sempre.

Ciao a tutti!Finalmente sono tornata! Tutto questo lungo periodo di assenza l'ho passato a studiare arduamente per togliermi le interrogazioni: domani mi rimane l'ultima interrogazione da sostenere: CHIMICA, il mio peggior incubo. Speriamo andrà bene, anche perchè non ci capisco un'emerita mazza di sta materia. Per il resto tutto va alla grande, sono supermegaultafelice: Natale sta arrivando, e con esso arriverà anche una persona a me tanto tanto TANTO cara  In questi giorni ho avuto un pò di tempo per poter creare la nuova versione del sito della mia scuola che spero di poter pubblicare presto con tutto il materiale. Ho voglia di lavorare, di riprendermi cura dei miei siti che ho un pò abbandonato ultimamente, voglio rifare la grafica del sito di Alex, voglio ritornare alla carica senza però tralasciare niente. Purtroppo si mettono in mezzo intrattenimenti pomeridiani che rompono un pò le palle, come il giornalino della scuola : un bel progetto che però mi scoccio di starmi a sentire tutti i comizi anche perchè io sono l'addetta alla grafica e già mi immagino che ci sarà qualche lite in quanto per un giornale ci sono dei tempi da dover rispettare e che sono SICURA non tutti rispetteranno questi tempi e quella che ci rimette di più sono io che poi mi devo ammazzare di lavoro.. Che poi forse tutto questo nemmeno come credito scolastico ci verrà calcolato... Vabè, ultimamente comunque ho la creatività alle stelle e vorrei approfittarne.. lunedì ho ricevuto un bellissimo regalo, magnifico, perfetto, uno strumento di lavoro troppo adorabile! Un cavalletto da tavolo in legno vero (finalmente!! alla faccia di quelli che spacciano per cavalletti quelle porcherie in compensato!) ma soprattutto la cosa carina è che è smontabile e richiudibile, tornando ad essere una valigetta in legno! (vedi foto a lato). Profuma di legno che è una meraviglia, e poi è utilissimo: in giro vedo tante di quelle stronzate che le spacciano come occorrente per artisti e che non servono a nulla, oppure sono costruiti in un modo sbagliato o semplicemente scomodo risultando quindi inutilizzabili. Questo non è il caso del mio bellissimo cavalletto da tavolo  è realizzato con la massima cura, si vede che ogni minimo particolare è preso in considerazione e curato alla perfezione! Forse può sembrare assurdo che sono tanto contenta per un oggetto, ma non ci posso fare niente! E' più forte di me, ne sono entusiasta al massimo! Un regalo in ambito artistico è il più bel regalo che mi si possa fare! Nei prossimi giorni compro qualche tela e comincio a fare qualche lavoretto  Nel frattempo, spero di ricevere presto quegli oggettini che mi ha realizzato Marianna così gliene spedisco uno al mio dolce amore!  Sono sicura che gli piacerà, primo perchè Mary lavora benissimo e io (che ho visto già la foto di questi oggettini) ho visto che sono perfetti, esattamente come li avevo commissionati, e seconda cosa perchè è un oggetto originale, è un pezzo unico, ed è per lui  Già me lo vedo, sarà senza parole con gli occhietti a stelline come i bimbi quando scartano i regali sotto l'albero! Adesso scappo a ripassare chimica, intanto penso alle vacanze di Natale (per le quali mancano 25 giorni e 21 giorni scolastici per il 23 dicembre, l'avevo detto che avrei fatto il countdown ).


PandiStellina | mercoledì, novembre 28, 200719:25 | commenti (pop-up) | commenti |
Categorie: routine

Segni leggeri di cambiamenti

Bhe, rispetto gli scorsi giorni ci sono delle novità: ieri ho avuto l'occasione di parlare con M. e pare che la questione si stia in parte risolvendo; abbiamo avuto l'opportunità di esprimere ognuno i propri punti di vista e di capire le reciproche ragioni. Personalmente credo e spero che sia stato sincero, ma d'altronde non vedo perchè avrebbe dovuto mentire. Questa cosa mi ha ricordato una simile mia esperienza passata: io ed un'altra persona ci odiavamo a morte, e tutti quelli che ci stavano intorno (amici o nemici) si godevano lo spettacolo e alimentavano quello che era il nostro odio solo per puro divertimento; dopo mesi di guerra ho deciso di parlare faccia a faccia con quella persona che ritenevo fosse il mio peggior nemico, dopo averci parlato non vedevo poi tutta questa presenza di negatività in quella persona, anzi oggi quella persona è fra i miei amici, e tutti gli altri che si godevano lo spettacolo sono spariti come le mosche d'inverno. E credo che la cosa si stia ripetendo: vedo solo gente che non c'entra niente e che si intromette senza sapere nulla e spara cazzate come una mitragliatrice spara proiettili, e credo che sia un bene aver parlato a quattr'occhi con M., voglio dire da parte mia c'è l'intenzione di chiudere qui questa brutta vicenda e, stando a quanto M. ha detto ieri, l'intenzione c'è anche da parte sua.

Il "problema" adesso è che, a differenza della mia passata esperienza che gli altri sono poi tutti spariti, adesso ad alcuni degli spettatori non starà bene l'idea di finirla qui, e ne verrà fuori soltanto un enorme ed inutile scompiglio. Forse sto pensando troppo negativamente, ma di questo me ne ha già dato prova una persona ieri che serbava "rancore" (o qualcosa di lontanamente simile) nei miei confronti per chissà quale motivo da Dio solo sa quanto tempo, e ha sbottato solo ora, parlando lei a nome di chi con me ha già chiarito senza che lei lo sapesse. Rendiamoci conto quindi che quando si viene a creare una situazione spiacevole, purtroppo non se la possono vedere solo i diretti interessati, che una marea di gente che non c'entra un cazzo deve metterci il becco. Posso capire la solidarietà fra amici, ma quando con una persona tutto sei tranne che amichevole, e non sai gli antefatti da ambo le parti, cosa ti intrometti a fare? Parli solo per fare sputazza allora!! E dal momento che solo sputazza sai fare, sparisci e fatti i cazzi tuoi, che tanto non ti importa niente nè della situazione generale, nè delle persone che ci sono coinvolte, quindi TACI che fai più figura.


PandiStellina | martedì, novembre 06, 200712:26 | commenti (3) (pop-up) | commenti (3) |
Categorie: sfogo, routine

Zappa

Se Zappa dev'essere, che QUESTO Zappa sia:

Nato a Baltimora (21 dicembre 1940) nello stato del Maryland (USA), nella sua dinastia figurano italiani, greci, arabi e francesi. Figlio di un ingegnere chimico siciliano di Partinico (PA) che lavorava per il governo americano alla "Edwards Air Force Base" vicino a Los Angeles, Frank era il primo di quattro figli, con due fratelli ed una sorella. Nel gennaio del 1951, la famiglia Zappa si trasferì a Monterey, in California, poiché Frank soffriva d'asma. A causa del lavoro del padre la famiglia Zappa traslocò molto spesso: dopo Monterey la famiglia si trasferì a Pomona (California), quindi a El Cajon, e poi ancora San Diego. Nel 1955 nuovamente si spostarono alla volta della piccola cittadina Lancaster. Dall'età di 15 anni Frank studiò in sei diverse scuole superiori, cosa che potrebbe aver contribuito al suo senso di alienazione nella vita adulta. Impressionato dalle composizioni e soprattutto dalla concezione ritmica di Edgar Varèse, ma anche dai grandi bluesmen, Zappa passerà con disinvoltura dal rock al R&B, dalla "canzonetta" alla colonna sonora per cartoon immaginari, fino ad esperimenti di stampo barocco eseguiti al synclavier, con brani attribuiti ad un violoncellista e compositore milanese di fine settecento chiamato Francesco Zappa, ed ancora rivisitazioni di musica classica e riletture delle proprie musiche affidate a grandi orchestre (come la London Symphony Orchestra e gli Ensemble Modern). Diversi anche i richiami alle sue origini italiane, in pezzi come Tengo Na Minchia Tanta (pubblicata nel doppio CD Uncle Meat nonché eseguita nell'omonimo film dall'italiano Massimo Bassoli), Questi Cazzi di Piccione (pezzo strumentale di musica contemporanea da The Yellow Shark) e Dio Fa (pezzo realizzato al Synclavier e pubblicato sull'album postumo Civilization Phaze III). Poliedrico e geniale chitarrista, divenne noto in tutto il mondo con il suo gruppo (The Mothers of Invention) nel 1966, grazie all'incisione del concept album Freak Out!: il disco fece scalpore non solo perché era uno dei primi doppi album della storia del rock (dopo Blonde on Blonde di Bob Dylan), ma anche per i testi e la parodia dissacrante del rock degli anni sessanta. In seguito Zappa intraprese la carriera solista sfornando più di 60 produzioni eterogenee, sempre pregne di un forte senso dello humour (con testi dichiaratamente misogini e volgari), scagliato contro l'ordine costituito, l'industria della musica ed i politici ("Scrivo brutta musica perché l'America è brutta", dichiarò). La sua verve ironica e dissacrante fu sempre apprezzata, ma inizialmente in maniera superficiale; non mancarono anche apparizioni televisive, tra le quali anche alcune al Saturday Night Live. Nella sua intensa carriera ha collaborato con diversi musicisti (di cui alcuni apprezzati solisti) appartenenti ai generi più diversi, spesso contribuendo al loro successo: i rocker Captain Beefheart e Alice Cooper, il tastierista jazz George Duke, i chitarristi Steve Vai, Warren Cuccurullo e Adrian Belew, il violinista Jean-Luc Ponty, il compositore new age Patrick O'Hearn, i batteristi Terry Bozzio e Vinnie Colaiuta. Purtroppo Zappa è stato stroncato da un cancro alla prostata il 4 dicembre 1993. Negli ultimi tempi della sua vita, già gravemente malato, dimostrò di non aver perso la sua vena polemica, annunciando, come già fatto qualche decennio addietro, di volersi candidare alla Presidenza degli Stati Uniti, in aperto dissenso con la politica dell'ex Presidente Reagan e con quella di George H. W. Bush. La sua sterminata produzione musicale è ancora in parte sconosciuta: attualmente il suo patrimonio artistico è gestito dalla seconda moglie (Gail Zappa) e dai figli (fra cui Dweezil Zappa) che stanno pubblicando alcuni album e DVD postumi. Zappa fu perennemente in bilico tra il rock, il jazz, il teatro dell'assurdo, la ricerca musicale più avanzata: sotto una scorza di apparente anarchia musicale vi sono evidenti influssi della musica classica tradizionale e contemporanea. Egli era un musicista autodidatta, affetto da una ossessiva creatività e da una simpatica smania di protagonismo, ma preparatissimo e serissimo. In realtà il suo progetto musicale (che lui definiva il "Progetto/Oggetto") consisteva nel dedicarsi al proselitismo fra i fricchettoni e i lunatici, per poi proporre la sua musica seria e complicata dissimulata dietro una facciata rock sardonica e parodistica, e condita con testi permeati di cinico e sbeffeggiante realismo, anche a costo di essere perseguitato per anni da luoghi comuni e leggende metropolitane. Assistendo ad un suo concerto, specialmente dal 1980 in poi, quando l'espressione del suo progetto aveva raggiunto la piena maturità, non poteva lasciare indifferenti la sua "figura", simile ad un burattino nelle movenze, vero mimo, con il naso molto prominente si muoveva tra la musica dirigendola e raffigurandola, mimica e teatralità erano perfettamente fuse con musica e scenografia, ne scaturiva lo spettacolo che con l'insieme dei musicisti, sicuramente valenti esecutori - ma non solo - si costituivano parte integrante del pensiero musicistico di Zappa in maniera straordinariamente spontanea. Tra i numerosissimi aneddoti e vere e proprie "scene" presentate prima, durante e dopo i suoi concerti, di grande impatto fu l'idea/scena che mise in atto a Pistoia, proprio nel 1982: fece installare un megaschermo (all'epoca non se ne vedevano ancora) che proiettava i mondiali di calcio in contemporanea al suo concerto; lui, prima di cominciare a suonare, disse semplicemente, in pesante slang americano: "Chi non capisce un tubo della musica che faccio può tranquillamente guardarsi le partite... così non ha buttato i soldi del biglietto".
Wikipedia - Frank Zappa Official site.


PandiStellina | giovedì, novembre 01, 200713:44 | commenti (4) (pop-up) | commenti (4) |
Categorie: routine